Noi esseri (dis)umani

Oggi in un agriturismo qui vicino a dove abito è sbucato un fantasma,

due occhi infiniti come la sua fame e il suo terrore,

una catena stretta sul collo,

quattro ossa tremanti,

un pò di pelle e radi peli

insufficienti a celare quello che noi esseri "umani" siamo capaci d'infliggere

a chi non ha colpe del nostro abominioso "essere evoluti".

Spero che oltre alla sua inconsolabile fame non abbia altro, d'incurabile almeno.

Il resto lo potete leggere negli occhi di quella che da oggi chiamerò Nanà.

Adriano "haze" Susca